funointransizione

non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente


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Nasce “Alveare di Funo”

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Ci siamo quasi!!!

Il nostro gruppo  è nato per informare le persone che ci circondano sulle  pratiche e stili di vita sostenibili e per segnalare le iniziative e attività locali più virtuose . Per questo motivo abbiamo deciso di creare un gruppo di acquisto che raccolga produttori locali impegnati nella difesa del territorio e orientati verso l”agricoltura biologica.

Oltre ai produttori che conosciamo ormai da diversi anni, ne abbiamo aggiunti ancora, ed altri ancora si aggiungeranno.
Abbiamo scelto di unirci alla piattaforma dell’Alveare che dice sì! per la pratica possibilità di ordinare e pre-acquistare online i prodotti e per la possibilità di connettersi, tramite scambi di esperienze, viaggi e consigli, alla rete nazionale degli Alveari, comunità di persone che, come noi, credono in uno stile di vita bello e sostenibile.

Ogni settimana proporremo prodotti del territorio, frutta, verdura, farine e molto altro. La peculiarità dell’Alveare è nel modo in cui l’ordine viene effettuato. Attraverso una piattaforma online i produttori ogni settimana offrono i loro prodotti, gli utenti scelgono e saldano passando al Mercoledi per ritirare.

Dove?

Grazie alla disponibilità del Centro Sociale di Funo, ogni mercoledì(a partire dall’inaugurazione) dalle 18 alle 19 potrete ritirare i prodotti da voi richiesti presso i locali del Centro Sociale in Via Nuova 27 a Funo di Argelato.

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Ma come funziona?


1- Ci si informa del progetto:
– contattando i gestori all’indirizzo email funointransizione@gmail.com
– andando sul sito https://alvearechedicesi.it oppure sulla pagina Facebook

2- Ci si iscrive gratuitamente online

3- Si conoscono i produttori e i prodotti

4- Si ordina online con strumenti di pagamento sicuri (chiedici e ti mostreremo tutti i dettagli)

5- Si aspetta il giorno di consegna settimanale, il mercoledì dalle 18 alle 19, nella quale i produttori consegneranno, presso il Centro Sociale di Funo, i prodotti acquistati!

6- La nostra casa si arricchisce dei prodotti del nostro territorio!

MANGIARE GIUSTO
Sosteniamo l’agricoltura locale!

“Negli Alveari, i produttori e artigiani fissano liberamente i loro prezzi: percepiscono una remunerazione giusta, che permette loro di sviluppare l’attività.”

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Vuoi mangiare Locale(magari pure BIO) ma non puoi venire a

ritirare???
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Made in Bologna km zero è una piattaforma web votata alla sostenibilità economica e ambientale del nostro territorio.

Promuoviamo le realtà agricole presenti sul territorio di Bologna e zone limitrofe che si distinguono per l’utilizzo di tecniche a basso impatto ambientale, senza l’utilizzo di prodotti chimici. 

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Questa caratteristica rende Made in Bologna a Km ZERO un servizio all’avanguardia e unico nel suo genere, e lo proietta verso un futuro in cui il rispetto dell’ambiente e la creazione di un economia sostenibile non potrà e non dovrà più passare in secondo piano.

Scarica l’App!!!

 

 


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Conserva ad Argelato!!

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Tomato Car

Sabato 3 Settembre diverse famiglie (bimbi compresi), hanno deciso di incontrarsi per passare una giornata insieme in modo alternativo.

Ci siamo dedicati al rito tradizionale della conserva… chi di voi non ha mai visto una nonna e una mamma farla? E via libera alle varie possibilità: cotta, cruda, paiolo di rame o di acciaio, strizzarla o meno, ecc.

Per iniziare  non potevano mancare:

– pomodori bio a Km Zero dell’agriturismo biologico “Il Cucco”;

– laboratorio messoci a disposizione da Andrea e Regina del Podere Santa Croce;

– attrezzature varie in prestito, barattoli e tanta voglia di fare…

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La selezione dei pomodori.

Alle 8 circa abbiamo iniziato, con l’aiuto dei bimbi, a lavare e a tagliare i pomodori; li abbiamo messi a cuocere in più paioli con un po’ d’acqua sui fuochi… Man mano questi venivano posti in cassette con canovacci (burazzi è troppo bolognese) del tipo di iuta per la fase di scolatura, raffreddamento e poi la faticosa fase di strizzatura sotto il cocente sole di mezzogiorno… Poi c’è stata la fase di “passata” vera e propria con la macchina elettrica, infine abbiamo riempito i barattoli, pronti per la bollitura… Ci siamo ritrovati tutti insieme per il pranzo di condivisione e poi di pomeriggio a fare le chiacchiere all’ombra in attesa della bollitura..

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La 1a bollitura

Che dire… E’ stata una giornata faticosa, impegnativa, ma ci siamo divertiti anche molto, tra chiacchiere, risate e schizzi di pomodoro… Abbiamo ripreso un’Arte antica per non dimenticare, per mangiare sano e anche per divertirci, grandi e piccini… Non abbiamo avuto una grande resa, ma l’anno prossimo ci riproveremo… sperando di migliorare; divertimento assicurato!

 

Questo che abbiamo fatto era un esperimento…se in futuro dovessimo ritentare  questa od altre iniziative, saremmo contenti di allargare il gruppo..se vi interessa….

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La sgocciolatura

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L’assaggio


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Festa del 23 Aprile…com’è andata?

La festa del 23 Aprile è andata bene.festa transizione

Malgrado i capricci del tempo possiamo dire che siamo soddisfatti.

Tanti bambini hanno partecipato ai laboratori e si sono divertiti nell’area giochi.

Un produttore locale durante tutta la giornata ha fornito assaggi a tutti e il divertimento non è mancato

Ecco qui alcune foto della giornata:

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Ecco il laboratorio “Quiet Book”…

 

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…con i pirati all’opera!

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La fantasia cattura i bambini!

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Ed ecco il laboratorio di “giardinaggio”

 

 

 

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…e il guardiano dell’orto!

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L’asta finale!!!


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Festa di Transizione

 

Festa di Transizione

Ingresso Libero – Sabato 23 Aprile 2016

dalle 10 alle 18

c/o Centro Sociale di Funo – Via Nuova 27 – Argelato (BO)

Laboratorio per bambini “Quiet Book” con “il Dolce Mondo di Dafne”. (alle 10 e alle 15)11140390_1707841839460962_798071214263965370_n

Impariamo a realizzare due simpatici quiet book per veri pirati e principesse. Costituiti da due attività divertenti sia da giocare da soli che che in compagnia, creati con oggetti di riciclo e pannolenci.. Età dai 5/6anni in su.  Con genitore

E’consigliata la prenotazione…Clicca qui per prenotare!!!!

 

 

UnknownLaboratorio per bambini “l’orto nelle uova” (dalle 14.30)

Piccoli Ortolani!! Con l’aiuto di Elena imparerete a riconoscere e seminare quello che solitamente trovate nei vostri piatti.

E visto che “Chi semina Raccoglie”, potrete portare a casa il frutto del vostro lavoro in vasi molto particolari.

 

 

Laboratorio di Riparazione Biciclette (tutto il giorno)manutenzione-bici

Fin dal mattino, l’Officina Del Ciclo sarà a disposizione per consigli e piccole riparazioni delle vostre biciclette.

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1545795_262010910671802_3809778276345894217_nLetture animate (alle 16)

Alle 16 viaggeremo con la fantasia grazie alle letture di Vero Raccontastorie

 

 

 

 

Piccola degustazione di prodotti Bio.

Compatibilmente con il meteo potrete trovare durante il giorno alcuni produttori che proporranno i loro prodotti per un assaggio.

e anche quest’anno riproponiamo la collaborazione con “C’è Pizza per te 2!”

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E il baratto???

Inoltre come tradizione dalle 10 alle 18 sarà possibile barattare Libri, Oggettistica e Giocattoli.

Ma come funziona il baratto? Leggi qui!!!

I giocattoli da scambiare si troveranno in una zona giochi dove sarà consentito l’accesso ai soli bambini.

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Qui i bambini potranno giocare liberamente con gli oggetti presenti e con gli SCEC che avranno ottenuto portando i loro giochi potranno portarsi a casa gli oggetti che più gli piacciono.

 

Alle 17 gli oggetti più belli della giornata verranno messi all’asta, e chi avrà raccolto più SCEC (portando oggetti da scambiare) potrà aggiudicarsi ciò che più desidera.11261691_10153838726013574_2486002551037441822_n

 

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Transition Talk a Bentivoglio!!

Talk Benmivoglio

Domenica 17 Aprile – ore 14.45logo_transition_italia-300x138
“Transition Talk- Perchè le Città di Transizione?”
Insieme a Cristiano Bottone scopriamo perché nascono le Città di Transizione e cosa sono.

Associazione BenMivoglio – Via Barche 1 – Bentivoglio (BO)

http://transitionitalia.it/

EVENTO FB

Perché partecipare ad un Transition Talk???

Perché vuoi capire qualcosa di più su quello che sta succedendo attorno a te: i cambiamenti climatici, il picco delle risorse, la crisi economica, energetica, sociale e culturale… insomma perché ti sei accorto anche tu che qualcosa non va come dovrebbe, ma ti manca la visione sistemica per comprendere il problema.

Dobbiamo solo restare a guardare e aspettare che la situazione si risolva da sola?

Possiamo in qualche modo renderci utili per cambiare il nostro futuro?

Anche io posso veramente fare qualcosa?

Con la mente aperta, pronti ad accogliere le tante informazioni che saranno date, ma soprattutto con il cuore pronto a raccogliere tutto ciò che succede, parleremo:

di come diventare resilienti in una società che resiliente non è,

di cosa possiamo fare insieme se colleghiamo testa, cuore e mani e magari può succederti di scoprire che sei già in transizione… hai solo bisogno e voglia di riconoscere che altri si stanno muovendo come te, magari è proprio il tuo vicino, ma… tu ancora non lo sai… e quindi non perdere quest’occasione!!!


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Perché mangiare Bio…com’è andata?

12650993_1761695357391927_4955586802848055451_nMartedì 23 Febbraio al Centro Civico di Funo si è svolta la serata “Perché mangiare Bio?” .

Con la collaborazione di Apicoltori Felsinei, Conapi, Spin Project, Ass.ne Culturale Fare Argelato, Ecosol, Legambiente Bologna e con il patrocinio del Comune di Argelato, è stato possibile organizzare e promuovere questo incontro che ha richiamato un centinaio di persone che partecipando con molto interesse hanno esposto dubbi e quesiti ai relatori…ma andiamo per ordine.

Andrea Besana, veterinario e apicoltore biologico di Argelato, moderatore dell’incontro, che ha inquadrato la situazione attuale.

Pietro Passarella, rappresentante di Ecosol Bologna, ha presentato brevemente il progetto che ha come obiettivo quello di creare un Distretto di Economia Solidale a Bologna, cercando di avviare un percorso condiviso tra tutti i soggetti che si riconoscono nei valori e nelle prassi dell’Economia Solidale e che intendono promuoverle sul territorio, superando la frammentazione, coordinando e rafforzando le diverse iniziative già presenti e attivandone delle nuove.

 

 

UnknownA seguire Giorgio Baracani, Vicepresidente di Conapi, ci ha spiegato il ruolo delle api come sentinelle dell’ambiente e di come spesso muoiano a causa delle sostanze tossiche con cui sono trattati i frutteti, pensate che fino a pochi anni fa si potevano utilizzare dei pesticidi neurotossici, come i neonicotinoidi. Un grande scienziato come Giorgio Celli ha avuto l’intuizione di prenderle come esempio per il biomonitoraggio dell’aria. Le cause di malessere delle api sono molteplici: gli insetticidi; la riduzione della biodiversità (causa e conseguenza, in quanto se non ci saranno più le api, perderemo almeno il 15% di alcune specie vegetali oggi presenti, e questo cambierebbe tutto il nostro ecosistema); le malattie ed i cambiamenti climatici. Nonostante l’ape sia uno degli animali più resilienti (sopravvive dall’equatore fino ai poli), il suo sistema immunitario è in depressione e negli ultimi anni vi è una riduzione delle colonie del 50%, negli USA l’impollinazione avviene noleggiando le api, in Cina l’impollinazione è addirittura manuale. Inoltre bisogna fare attenzione alle sostanze utilizzate per il
verde ornamentale. Detto questo, quali possono essere alcune soluzioni? Applicare metodi di lotta biologica; mantenere le piante in uno stato di equilibrio; diffondere la presenza di piante di interesse apistico; consumare prodotti biologici; chiedere alle amministrazioni di applicare mezzi di lotta biologici anche per il verde pubblico; aumentare il consumo di prodotti dell’alveare.

UnknownIl secondo intervento è stato della dottoressa Medico Oncologo di Forli, Patrizia Gentilini, che ha iniziato la sua presentazione con un estratto del documentario “I nostri figli ci accuseranno”, siamo la prima generazione nella quale i figli avranno una salute peggiore dei genitori. Si è ridotta la speranza di vita in salute dal 2003 al 2013 da 68 a 61 anni per gli uomini e dai 71 ai 60 per le donne; c’è un aumento delle malattie neurodegenerative e di cancro, con una probabilità di averlo di 1 su 2 per gli uomini e 1 su 3 per le donne. In Incontro Funo Slide D.ssa Gentilini (trascinato)Italia inoltre è in aumento l’incidenza di cancro nei bambini e negli adolescenti, con un aumento del 2% annuo, basti pensare che si sono trovate più di 300 sostanze chimiche nel cordone ombelicale. I pesticidi sono molecole di sintesi selezionate per combattere organismi viventi, che sono sistemi complessi. Questo significa che ucciderò degli insetti infestanti, ma che altro succederà? Cioè quali equilibri modificherò nell’ecosistema se butto il pesticida sul cavolo? Ci ha parlato del rapporto nazionale ISPRA sui pesticidi, se ne utilizzano 135 mila tonnellate l’anno e le acque sono contaminate. Uno dei più ritrovati nelle nostre acque, è un erbicida, il glifosate o glifosato. In Toscana è presente nel 60% e questa sostanza alterando il terreno, è una delle cause di dissesto idrogeologico. Inoltre questo è solo il principio attivo, in realtà il “RoundUp”, nome commerciale, è ancora più tossico. E’ anche un interferente endocrino e alteratore embriogenetico. C’è probabilmente anche un rapporto tra glifosato e celiachia. La IARC (International  Agency for Research on Cancer) ha definito il livello di pericolosità del glifosate con grado 2, cioè probabile cancerogeno, in particolare per i tumori del sangue e per i linfomi, in realtà dopo qualche mese l’EFSA (European Food Safety Authority) lo ha definito improbabile, Greenpeace afferma che “il report dell’EFSA fa affidamento su diversi studi non pubblicati, commissionati dalle stesse aziende produttrici di glifosato, mentre ignora evidenze e studi pubblicati che collegano questo erbicida al cancro”. Giudicate voi… Il glifosate è una molecola strategica per gli OGM: soia e mais sono diventati resistenti ad esso, pensate che il glifosate si trova nei mangimi degli animali e quindi che fare? Ovviamente utilizzare delle sostanze ancora più nocive, agente arancio più glifosate. Il genoma degli agricoltori ha da 100 a 1000 volte più cellule anormali di un altro individuo. L’EFSA ha dichiarato che più del 97% dei pesticidi è nei limiti di legge… ma cosa significa? Semplicemente un compromesso tra esigenze economiche e conoscenze scientifiche, cioè per un adulto che pesa 70 Kg (e quindi per un bambino?) e sarà veri che “è la dose che fa il veleno”, come diceva Paracelso? In realtà c’è una diversa suscettibilità negli organismi, inoltre le sostanze vengono valutate singolarmente, mentre noi siamo esposti a centinaia di queste sostanze in contemporanea, per ultimo la valutazione si basa su documentazione del proponente… che dire? Conflitto d’interessi? E’ importante quindi conoscere, ridurre e prevenire gli interferenti endocrini, che alterano 2016-02-23 23.01.15il sistema endocrino, in quanto si sostituiscono agli ormoni naturali. Non tutto è causa dei soli pesticidi, ma si è visto ad esempio che è presente un aumento del 40% degli aborti spontanei per chi vive ad un raggio di 4 km da un inceneritore. Sono in aumento inoltre Morbo di Parkinson, nel 2012 in Francia, è stata definita malattia professionale da uso di pesticidi, Alzheimer e SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica). Queste sostanze causano danni neuro-comportamentali e cognitivi, per la loro azione sul cervello in via di sviluppo, predisponendo anche allo spettro autistico (è colpito 1 bambino su 68), come dimostrano alcuni studi “Developmental neurotoxicity of industrial chemicals” Lancet del 2006. L’esposizione a queste sostanze porta ad alterazioni morfologiche in 7-8 anni, con perdita di 7 punti nel Quoziente Intellettivo ed un calo di 13 milioni di punti persi in chi è esposto ad organofosfati. Inoltre portano a malformazioni, anche solo per l’esposizione prenatale dei padri, e l’esposizione in gravidanza predispone a leucemia. Purtroppo l’Italia e l’Olanda sono i paesi che presentano più pesticidi per superficie. Solo il vero cibo biologico ci nutre, in quanto i pesticidi riducono i nutrienti dei cibi.

Unknown-1Infine ha terminato la serata Andrea Cenacchi, agricoltore biodinamico di Argelato, che ha raccontato la storia della chimica in agricoltura. L’agricoltura nasce 12000 anni fa, ma da soli 200 anni è cambiata. Una volta vi era un nucleo familiare allargato, che aveva un rapporto diretto con il campo, poi con la rivoluzione industriale e gli aratri di ferro, hanno iniziato a scomparire gli ecosistemi, si parla di “deserto agricolo” a causa delle monocolture. Justus Von Liebig, chimico tedesco (1803-1873) scoprì che le piante avevano bisogno di elementi inorganici: fosforo, azoto, potassio. Negli anni ’50 Asimov ci diceva che il fosforo è limitato in natura. Fritz Haber, vinse il premio Nobel per la chimica nel 1918, fu l’inventore dell’ammoniaca, aumenta dunque, la richiesta di azoto, il famoso Ziclom-B fu poi usato nelle camere a gas. Un grandissimo pedagogista e filosofo Rudolf Steiner (1861-1925) si accorse che gli alimenti non avevano più sapore e che erano invasi da insetti, questo perché salando la pianta, aumentavano le sue richieste di acqua, il peso della pianta aumentava e così diventava più debole, quindi maggiormente aggredita da parassiti e sciapito. Steiner è il padre dell’agricoltura biologica e biodinamica. E’ importante che cresca la consapevolezza, non si può continuare a coltivare o ad allevare tanto in poco spazio e con una crescita sempre più rapida. Eric Holt Gimenez, agro ecologista, ha lavorato ad un programma di agricoltura sostenibile, in quanto non possiamo nutrire 10 miliardi di persone e avere il 30-40% di cibo sprecato. Fondamentali dunque il riuso, le energie in loco, l’agricoltura di prossimità. Ed è importante che il cittadino abbia una conoscenza diretta di questo e diventi comunità che sostiene l’agricoltura. Andrea ci racconta di far parte di una ricerca partecipata con la Facoltà di Agraria sui grani antichi. Una review pubblicata su Nature Plants sull’agricoltura biologica, ci dice che è vero che la produttività si riduce dal 7 al 30%, ma la capacità di trattenere acqua nel suolo di un terreno agricolo è del 3,5%, mentre in quelli con agricoltura convenzionale solo dell’1,7%.

Ha concluso con il testamento dell’inventore della chimica in agricoltura,  Justus Von Liebig(1803 – 1873):

“Sfortunatamente la vera bellezza dell’agricoltura, con i suoi stimolanti principi intellettuali è quasi misconosciuta. L’arte dell’agricoltura si perderà per colpa di insegnanti ignoranti, ascientifici e miopi che convinceranno gli agricoltori a riporre tutte le loro speranze in rimedi universali, che non esistono in natura. Seguendo i loro consigli, abbagliati da risultati effimeri, gli agricoltori dimenticheranno il suolo e perderanno di vista il suo valore intrinseco e la sua influenza (…) 

Confesso volentieri che l’impiego dei concimi chimici era fondato su supposizioni che non esistono nella realtà. Questi concimi dovevano condurre a una rivoluzione totale dell’agricoltura. Il concime di stalla doveva essere completamente abbandonato, e tutte le sostanze minerali asportate dalle coltivazioni dovevano venire rimpiazzare con concimi minerali. Il concime avrebbe permesso di coltivare sullo stesso campo, con continuità e in modo inesauribile, sempre la stessa pianta, il trifoglio, il grano ecc., secondo il piacere e le necessità dell’agricoltore. 

Avevo peccato contro la saggezza del creatore e ho ricevuto la giusta punizione. Ho voluto portare un miglioramento alla sua opera e nella mia cecità, ho creduto che nella meravigliosa catena delle leggi che uniscono la vita alla superficie della terra, rinnovandola continuamente, ci fosse un anello mancante, che io, questa debole e impotente nullità, potessi rimpiazzarlo. 

2016-02-23 20.58.17La mia ricerca sul suolo mi conduce ora a dichiarare che sulla superficie esterna della terra, la vita biologica si svilupperà sotto l’influenza del sole. Il grande maestro e costruttore ha dato ai frammenti della terra la capacità di attrarsi e di contenere in sé tutti gli elementi necessari per nutrire piante e animali, così come un magnete trattiene le particelle di ferro, senza perderne neppure una. Il nostro maestro ha aggiunto una seconda legge alla prima. 

In base ad essa, le piante e la terra con cui sono in relazione diventano un enorme apparato di purificazione per le acque. Con questa particolare abilità, la terra rimuove dall’acqua tutte le sostanze pericolose per l’uomo e gli animali, tutti i prodotti del decadimento e della putrefazione, sia che derivino dagli animali che dai vegetali. 

Quello che può giustificare il mio comportamento è la circostanza che l’uomo è un prodotto del suo tempo, e riesce a liberarsi dalle opinioni comuni solo sotto una violenta pressione che lo spinga a radunare tutte le sue forze per liberarsi da queste catene di errati condizionamenti. 

L’opinione che le piante potessero trarre il loro nutrimento da una soluzione formata nel suolo con l’acqua piovana era un’opinione diffusa, ed era scolpita nella mia mente. È stata questa opinione sbagliata la fonte del mio assurdo comportamento. Quando un chimico sbaglia nella stima dei fertilizzanti, non siate troppo critici verso i suoi errori, perché ha basato la sua conclusione su fatti che non può conoscere dalla sua esperienza, ma, piuttosto, che ha tratto da testi di agricoltura che considera giusti e affidabili. 

Dopo che ho imparato il motivo per cui i miei fertilizzanti non erano efficaci nel modo giusto, mi sono sentito come una persona che ha ricevuto una nuova vita. Finalmente tutti i processi di coltivazione si possono spiegare sulla base delle leggi naturali che li governano. Ora che il principio è noto e chiaro agli occhi di tutti, rimane solo lo stupore per non averlo scoperto molto tempo fa. 

Ma lo spirito umano è una cosa molto strana, e così quello che non si adatta perfettamente allo schema del pensiero comune, semplicemente non esiste”.

Qui di seguito tutto il materiale fornitoci dalla D.ssa Gentilini…diffondete pure!!!

PRESENTAZIONE DELLA DOTTORESSA PER L’INCONTRO DEL 23 FEBBRAIO (63 Slide)

Lettera al Presidente Mattarella

Lettera al Presidente Regione Emilia-Romagna Bonaccini

Lettera Sindaco Forli

Lettera ai ministri su Glifosato

Bollettino Ordine Medici Pistoia(Vivamente consigliato per personale Sanitario)

Link utili:

Position Paper ISDE su pesticidi e pratiche agricole
Position Paper ISDE su gestione rifiuti urbani
Position Paper ISDE su gestione frazione umida