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Transizione e Avis, insieme per le Api!

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2015-06-14 17.16.50Continuano le nostre attività per conoscere e valorizzare il nostro territorio. Questa volta abbiamo visitato l’azienda apicoltrice Biologica di Argelato “Borgo del Miele” e visto che il 14 Giugno era anche la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, ci siamo adoperati per stimolare qualche nuovo donatore a fare il primo passo.

Domenica siamo stati accolti a casa di Irene ed Andrea. Come abbiamo trovato la loro abitazione? Ovviamente la casetta delle api è la loro buchetta postale e all’ingresso del giardino abbiamo riconosciuto il “famoso” chicken tracktor, appena costruito da Andrea: alcuni di voi si stanno chiedendo cosa sia? Ebbene le galline si trovano all’interno di questa struttura, la cui base è provvista di buchi, e questo consente la fertilizzazione del suolo; essendo inoltre dotata di ruote è possibile spostarla, c’è la zona per la raccolta delle uova e per la cova della chioccia… il tutto immerso nel verde della campagna argelatese! Abbiamo anche notato una bat-box ed una casetta per le coccinelle! Dopo un piccolo tour del loro giardino, dove c’era l’apiario, Andrea ci ha fatti accomodare su casette delle api vuote e ci ha parlato dell’importanza delle api, non solo in quanto animali sociali, ed instancabili operaie laboriose, ma soprattutto per il loro fondamentale ruolo di impollinatrici e dunque di preservatrici di biodiversità… e della conseguente vita dell’uomo…  2015-06-14 16.42.44Le api sono infatti indicatori biologici della qualità dell’ambiente e attualmente rappresentano una delle emergenze ecologiche in corso; si è infatti soffermato sul loro rischio di estinzione: le api muoiono per varie cause, non sempre del tutto identificate: ambientali, mutamento climatico, la varroa ed altri antagonisti naturali, oltre all’uso indiscriminato dei fitofarmaci,pesticidi/insetticidi, diserbanti… quanto voleva dirci è che tutti i trattamenti che uccidono gli insetti uccidono anche le api, dato che sono insetti… ci ha anche fatto vedere una larva di coccinella, che sembra un “coccodrillo”… e magari può essere scambiata per un insetto pericoloso,quando invece è una nostra potente alleata! Le coccinelle infatti sono carnivore (e mangiano gli afidi che infestano le piante!) … Dopo la sua presentazione, Irene è riuscita ad ammaliare i bambini con un’arnia in vetro nella quale si trovavano due favi con l’ape regina, i fuchi e le api operaie. Nell’arco della loro vita, le api operaie compiono diversi compiti a secondo della loro età, fino ai 21 giorni non escono dall’alveare e realizzano differenti funzioni:

  • pulitrici: si occupano di mantenere puliti i favi e tutto l’alveare;Unknown
  • nutrici: cominciano a produrre le loro ghiandole produttrici di pappa reale;
  • produttrici della cera: sviluppano le ghiandole produttrici di cera e costruiscono i favi;
  • immagazzinatrici: sono quelle che ricevono il cibo dalle bottinatrici e lo collocano nei favi;
  • guardiane: sorvegliano la porticina di ingresso dell’alveare affinché non entrino operaie di altri alveari;
  • ventilatrici: sbattendo le ali generano una corrente d’aria per deidratare il nettare e mantenere stabile la temperatura all’interno dell’alveare.

2015-06-14 17.03.53Poi ci hanno portato a visitare il laboratorio e abbiamo visto la smielatrice, dal quale usciva il miele appena prodotto, e che abbiamo subito assaggiato, poi abbiamo fatto merenda con quanto preparato da Irene e i bimbi hanno iniziato a giocare con i palloncini donatici dall’Avis di Argelato. Chi voleva ha comprato il miele biologico che producono (Tiglio, Acacia, Millefiori, Melata, Erba Medica, Sulla, Castagno,…) e poi ci siamo salutati… abbiamo conosciuto nuove famiglie e speriamo di poter continuare su questa strada, facendo rete con le associazioni del territorio, in questa occasione abbiamo infatti collaborato con l’Avis di Argelato, e facendo conoscere le realtà locali che a due passi da casa non conosciamo… e soprattutto acquistando e mangiando i prodotti “veri”, il 50% del miele che acquistiamo non è italiano e proviene spesso dalla Cina, dove le api non esistono più e in cui gli stessi cinesi provano ad impollinare manualmente le piante… insomma sarà questo il futuro? Speriamo di no, anche perché come diceva lo stesso Einstein “ Se le api si estinguessero, all’uomo resterebbero quattro anni di vita”…

Se volete qualche informazione in più sulla condizione delle api guardate qui!!!!!

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