funointransizione

non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente

Serata CNV al Centro Culturale di Funo 6/10/2015

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La Comunicazione Empatica Non Violenta è un’utopia?Volantino Conferenza NONVIOLENZA

No!

L’ha spiegato, in un’affollatissima serata tenutasi il 6 ottobre scorso presso la Biblioteca di Funo, la Psicologa Marzia Zunarelli.

Nel corso dell’incontro abbiamo condiviso le origini di questa metodologia, implementata e sperimentata per la prima volta dal Prof.Rosenberg.

Marzia ci ha spiegato, per dirlo con parole sue, che questa modalità comunicativa è “ molto più di uno strumento di comunicazione, è un modo di essere, la ricerca di una qualità di contatto con sé e con l’altro che onora la vita…..La comunicazione empatica non violenta ci permette di imparare un linguaggio nuovo per riconoscere ed esprimere il movimento della vita dentro di noi, in connessione profonda con il cuore e con le emozioni viscerali”

IMG-20151006-WA0002Tale modalità comunicativa si basa sulla focalizzazione di alcuni elementi sempre presenti, ma forse non esplorati, del nostro rapportarci agli altri:

– l’analisi oggettiva dei fatti, della circostanza specifica che innesca azioni e reazioni. Quest’analisi si pone l’obiettivo di depurare il reale fatto accaduto da giudizi, etichette, luoghi comuni e sovrastrutture;

– l’esplorazione dei sentimenti che lo specifico evento scatena dentro di noi. Il nostro vocabolario è molto più limitato di quanto pensiamo quando si tratta si esprimere i movimenti emotivi del nostro cuore. Spesso ci limitiamo ad espressioni convenzionali che poco rivelano del nostro reale stato emotivo;

– la comprensione dei bisogni che nutriamo o non nutriamo al manifestarsi di un evento. Anche in questo caso spesso confondiamo i bisogni materiali da quelli emotivi: qualsiasi bisogno materiale è innescato da una necessità emotiva;

– la comunicazione delle nostre richiese (e non pretese) che sono orientate a nutrire i bisogni precedentemente individuati. E’ questa, forse, la fase più complessa, poiché è quella sulla quale non ci soffermiamo quasi mai, pretendendo che sia l’intuito del nostro interlocutore, secondo la propria personalissima interpretazione, ad individuare le nostre necessità.

IMG-20151006-WA0001E’ chiaro che questa sintesi non ha la pretesa di spiegare una modalità comunicativa complessa come la CENV.

Molti di noi hanno avuto la possibilità ed il privilegio di partecipare ad uno dei tre cicli di incontri, tenuti da Marzia l’anno scorso, che ci ha consentito di sperimentare questa pratica.

imagesSolo attraverso l’esercizio pratico è possibile comprendere che comunicare in maniera empatica, avere una conversazione autentica e soddisfacente per entrambi gli interlocutori, è realmente possibile.

Ci piacerebbe poter ripetere quest’esperienza e siamo alla ricerca di un luogo che possa accogliere piccoli gruppi (non più di 10 persone) che desiderano approfondire o proseguire questo metodo comunicativo.

Qualsiasi proposta è bene accetta!

Quindi se siete interessati/e a questo percorso potete comunicarcelo all’indirizzo funointransizione@gmail.com

 

UnknownEcco qui altre info sul precedente ciclo

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