funointransizione

non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente


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Corso Cucina naturale a San Giorgio di Piano

Salve a tutti!

 

Visto il grande interesse e la crescente richiesta per corsi di cucina naturali, vi segnaliamo la seguente iniziativa che inizierà tra poche settimane nel comune di San Giorgio di Piano

Il corso si terrà presso la canonica di Cinquanta,

via Chiesa 19, frazione di Cinquanta (San giorgio di Piano – BO).

Le informazioni sul corso le trovate nel volantino qui di seguito.

Per info e iscrizioni (entro il 28 Febbraio)

 scrivete a vincenzodileonardo@gmail.com

3280333123 Vincenzo (dopo le 17.00)

 

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Incontro con D.ssa Gentilini a Funo – Perché mangiare Bio – 23 Feb 2016

UnknownMartedi 23 Febbraio dalle ore 20.30,

presso il Centro Civico di Funo, P.zza Resistenza 1 Funo di Argelato(BO) 

Perché mangiare Bio?

Che differenza c’è tra un prodotto Biologico e uno proveniente da agricoltura convenzionale?

Le sostanze che spesso usiamo nel nostro terreno/orto (pesticidi/fitofarmaci) sono veramente innocue?

Ci sono evidenze scientifiche che dimostrano la relazione fra queste sostanze e molte malattie?

Se è vero che c’è qualche rischio per gli adulti, per bambini, neonati e nascituri le cose come stanno?

Unknown

Ne parliamo con la D.ssa Patrizia Gentilini, Medico Oncologo ed Ematologo che da anni raccoglie dati promuovendo il concetto che, se vogliamo salvaguardare la salute, dobbiamo operare per ridurre l’esposizione delle popolazioni alle sostanze tossiche e cancerogene.

Promotrice di questo Appello(Clicca qui) al Presidente Mattarella per difendere salute ed ambiente

Alla serata parteciperanno anche:

Giorgio Baracani, presidente di Ass.ne Apicoltori Felsinei e VicePresidente di CONAPI

Andrea Cenacchi, Agricoltore dell’Agriturismo BIOdinamico Podere Santa Croce (Argelato), membro di Arca Biodinamica e FunoinTransizione

L’incontro verrà moderato da:

Andrea Besana, Apicoltore BIO di Borgo del Miele (Argelato) e tecnico veterinario.

D.ssa Patrizia Gentilini a TGR Ambiente Gennaio 2016

Video Inchiesta su presenza Pesticidi in alimenti con intervento dell’Istituto Ramazzini

Puntata di Report su presenza Pesticidi in alimenti con intervento dell’Istituto Ramazzini

 


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CORSO INTENSIVO DI PANIFICAZIONE CON PASTA MADRE E GRANI ANTICHI

A grande richiesta abbiamo fissato il

CORSO INTENSIVO DI PANIFICAZIONE CON PASTA MADRE E GRANI ANTICHI.

Il corso, in collaborazione con Associazione Rinascere si terrà Sabato 13 Febbraio presso

l’Agriturismo Podere Santa Croce di Argelato.

Qui sotto tutte le info!!!

Clicca qui per accedere al modulo iscrizione!!…affrettatevi sono rimasti veramente pochissimi posti disponibili!

 

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Nuovo ciclo di incontri sulla Comunicazione Empatica Non Violenta

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Siamo soddisfatti del modo in cui comunichiamo? Riusciamo a farci intendere così come vorremmo? Riusciamo ad intendere l’altro nelle sue intenzioni? Il linguaggio che abbiamo imparato è ricco di giudizi ed etichette, racchiude la vita dentro definizioni statiche. La vita si esprime in un processo in continuo movimento e le nostre parole possono essere testimoni di questo movimento.

La qualità del contatto con se stessi e con l’altro, l’abilità nel riconoscere le proprie emozioni e il linguaggio per esprimere sentimenti, bisogni e richieste (non pretese!), sono il frutto di un apprendimento prezioso che sarà esercitato durante il laboratorio: un aiuto per familiarizzare con il modello della Comunicazione Empatica non Violenta O.S.B.R. (osservazioni, sentimenti, bisogni, richieste).

 

Ciclo di 6 incontri il martedì dalle ore 19,30 – 21,30

Date: martedì 26 gennaio

2,9,16 e 23 febbraio – 1 marzo 2016

 

A Funo (l’indirizzo verrà comunicato al momento dell’iscrizione)

Max 10 partecipanti

Costo: 124,00 (compresi oneri fattura)

Condotto da Marzia Zunarelli

Psicologa, Terapista counselor nel metodo Psiconcologico Simonton, in Comunicazione empatica non violenta (modello Marshall Rosenberg) e Approccio corporeo relazionale e in Gestalt. Ha una formazione di base in Psicosintesi. E’ istruttrice del sistema “Rio Abierto, integrazione corpo-mente-spirito”.

 

Per INFORMAZIONI e iscrizioni:

Marzia tel. 349/4932670 – 

www.marziazunarelli.it


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Corso di cucina naturale…com’è andata?

Da alcune settimane si è concluso il primo ciclo di lezioni del Corso Base di Alimentazione e Cucina Salutare tenuto dalla Naturopata e appassionata di cucina, Giorgia Gandolfi, dell’ Associazione “Rinascere”.

Il Corso si è svolto negli spazi adibiti a cucina della parrocchia di Funo (Bo), che ringraziamo per la disponibilità.

2015-10-28 20.00.27Questa esperienza, ha portato un discreto numero di persone, una quarantina circa, di estrazione ed eta’ diverse, ad incontrarsi, conoscersi e confrontarsi al fine di imbastire nuove abitudini alimentari e potersi riappropriare di un modo di cucinare e di gustare i cibi piu’ sano e consapevole.

I ritmi troppo accelerati e senza soste delle vite concitate e sature di adempimenti, che ci troviamo a condurre, portano spesso infatti a compiere a livello alimentare scelte frettolose per mancanza di tempo e superficiali per mancanza di corrette ed efficaci informazioni.

Di frequente, ci si trova, tra gli scaffali dei supermercati, mossi da superate abitudini, istinti compulsivi e guidati sempre piu’ subliminalmente a compiere scelte di cui non siamo partecipi ne’ consapevoli.

Ecco allora, che……andare alle origini….imparare a conoscere….gli usi e le abitudini che “vestiamo” ogni giorno, scoprire i principi e i nutrienti dei cibi che portiamo sulle tavole e immettiamo nel nostro organismo, può diventare un percorso ri-educativo stimolante e determinante sulla nostra salute a lungo termine.

E’ iniziato da qui, con queste premesse, il viaggio nel cibo e nella cucina salutare con Giorgia.

Nei principi base di una corretta e sana alimentazione correlata ai bisogni nutrizionali della persona e alla manifestazione della vitalità che portiamo nello stato di salute del corpo.

Il primo incontro, teorico e introduttivo, è stato indispensabile per rafforzare i singoli partecipanti a determinarsi nelle scelte tra cibi veri e sostituti dei cibi: effetti e conseguenze sulla salute.

2015-11-04 20.49.58E’ stata poi fatta una” panoramica “ necessaria a comprendere l’origine e gli effetti delle malattie metaboliche e cronico degenerative, in crescente impennata negli ultimi anni (diabete, obesita’, ipertensione, malattie cardiovascolari, malattie autoimmuni, tumori) e l’esigenza di riportarsi ad uno stato di salute piu’ ravvicinato e consapevole, in cui la persona stessa, prima ancora dell’instaurarsi della malattia e quindi del bisogno di un medico, diventi protagonista e consapevole del proprio stato di integrita’ e benessere motivandosi e determinandosi a comportamenti alimentari piu’ sani, nutrienti ed equilibrati per sé stessa.

Gli incontri pratici in cucina, a cui gli iscritti al corso hanno partecipato (una quarantina e suddivisi in due distinti gruppi che si ruotavano a cadenza quindicinale), sono stati 3 in tutto, con una durata abbondante di 4 ore circa ciascuno, a serata.

Sono stati incontri di sperimentazioni pratiche ma soprattutto incontri di conoscenza, di confronti tra le persone stesse, incontri di domande, di interrogativi e perplessita’ che si creavano nello scoprire nuovi ingredienti e nuove modalita’ di approciarsi alle preparazioni e alle cotture dei cibi stessi.

Giorgia Gandolfi, puntuale e competente, arricchita da una ventennale e consolidata esperienza in cucina nonche’ da una conoscenza professionale in qualita’ di naturopata sui processi funzionali e autoregolatori del corpo, ha sempre saputo offrire spiegazioni complete ed esaurienti, rassicurando “i pionieri” di questo percorso alimentare, e il clima che si è respirato nelle serate tra vapori, odori e degustazioni di gustosissimi cibi, è stato piacevole e in alcuni momenti goliardico.

I partecipanti, con l’accrescere degli incontri pratici accendevano le loro curiosita’ e le domande di approfondimento, spesso anticipando, con spirito gioioso, l’atmosfera che si sarebbe creata tra fornelli e pentole.

Sono stati anche incontri di relazione e di nuove conoscenze, per qualcuno, come l’arrivo di semi da coltivare per nuove amicizie orientate all’interscambio, alla complementarietà e all’integrazione di percorsi, saperi e conoscenze diverse.

2015-10-28 19.39.38Tirando le somme……

Questo ciclo di 4 incontri ha contribuito a fornire ai partecipanti le conoscenze di base, utili ad impostare scelte alimentari più consapevoli e salutari permettendo proprio, grazie al contributo pratico delle serate in cucina e alle tante ricette fornite (raccolte e ordinate in accurate dispense), di sperimentare quanto a volte possa essere facile e salutare cucinare escludendo prodotti di origine animale, formaggi e uova sostituendoli con altre proteine di origine vegetale (legumi , tofu, seitan, tempeh).

Oppure quali benefici possano essere risvegliati nel nostro organismo grazie all’utilizzo e al consumo quotidiano di prodotti “vivi”, “integri”, non trasformati o il meno possibile lavorati industrialmente, questo perché non impoveriti a livello nutritivo in quanto ancora arricchiti dei loro principi.

E’ il caso dei cereali come sostituti della tradizionale “pasta” (orzo, miglio , farro, avena , segale) e dei grani antichi (Timilia, Senatore Cappelli, Russello), e del pane fatto in casa con il lievito di pasta madre, pane che …..come nota di accoglienza, di calore e di ritrovo negli spazi della cucina, Giorgia, ci ha preparato con le sue mani e ci fatto puntualmente trovare come gustosissimo” antipasto” accompagnato da appetitose salsine, al momento del nostro arrivo e come apertura della serata pratica con lei in cucina.

Proprio il pane …… grazie alla sua fragranza, alla sua bonta’ e alla sua digeribilita’ è stato uno di quei cibi a riscuotere maggior successo tanto che a Giorgia è stato chiesto, da molti dei partecipanti, di poter programmare, nei prossimi mesi, un incontro pratico di una sola giornata esclusivamente improntato sulla panificazione .(Preparazione del pane fatto in casa con il lievito pasta madre nonche’ di impasti per pizze e focacce)

IMG-20151204-WA0005Nella terza e conclusiva serata pratica in cucina, i dolci i sono stati i protagonisti.

Prima pero’ è stato necessario venire a conoscenza dei dannosi effetti che produce nel corpo l’ingestione di zucchero bianco che troviamo immancabilmente nella stragrande maggioranza delle preparazioni dolciarie industriali. Lo zucchero, è stato imputato vero e proprio “ladro di vitamine”. Corresponsabile dell’acidificazione del sangue, alteratore della flora batterica, induttore di alterazioni a livello nervoso e di metabolismo, nonche’ creatore di dipendenza.

In questa serata, e nella preparazione stessa delle ricette dolci in programma, è stato importantissimo conoscere, vedere ed assaggiare… le tante e differenti alternative allo zucchero bianco. Si è iniziato dal mascobado (o zucchero di canna integrale), per proseguire con il noto miele, seguito da altri prodotti, per la maggior parte ancora poco conosciuti e utilizzati abitualmente: melassa, succo d’agave, succo d’uva, malto d’orzo, stevia ecc.

IMG-20151029-WA0002Sono state sperimentate ricette “facili” e “di effetto” quali…muffin alle mele renette e marmellata di albicocche, tartufi al cioccolato, panna cotta vegan alle nocciole e altri. Si è constatato inoltre, per molti dei partecipanti, il bisogno di ri- educare con gradualita’ il gusto ai dolcificanti naturali, perché il sapore estremamente dolce dello zucchero bianco a cui ci hanno abituato fin da piccoli, è un sapore eccessivo non presente in natura e nel corso degli anni, ha azzerato molti toni di gradazione del sapore dolce che vengono invece colti e diversificati nel gustare cibi preparati con dolcificanti naturali.

 

Sabina Poltronieri

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Serate alimentazione….com’è andata?

12235039_1643734045888231_2847237083595772667_nPer tre martedì tra Funo ed Argelato la nostra alimentazione è stata messa in discussione dalla A alla Z!!!

Nonostante la medicina negli ultimi decenni abbia fatto passi da gigante, sono molte le malattie che continuano a causare morti e/o disabilità e, pur avendo a disposizione le migliori cure farmacologiche, queste ci accompagnano nell’arco della nostra vita, diventando croniche… infatti quanti di noi hanno in famiglia casi di persone ammalate di diabete, ipercolesterolemia, ipertensione, osteoporosi? per non parlare dei più conclamati casi di ictus, infarti, malattie autoimmuni e neoplasie, sembra che per forza ci si debba ammalare… e diventare schiavi delle medicine… ma, come ci ha fatto notare la D.ssa Pizzi, queste e molte altre patologie potrebbero essere evitate con un corretto stile di vita e soprattutto con una sana alimentazione naturale… sono sempre più numerosi gli studi ed i casi clinici che dimostrano come una dieta vegetale possa ridurre drasticamente i rischi di queste malattie e anche la scomparsa di esse… in realtà non si sta facendo della vera prevenzione… questa dovrebbe iniziare con la “A” di Alimentazione e non con la “S” di Screening (per indagare una patologia eventualmente già presente)… noi vi invitiamo ad informarvi: ad esempio, prima di assumere latte e latticini per prevenire l’osteoporosi (come continuano aihmé a millantare molti medici, che oltretutto non studiano materie legate all’alimentazione all’università)… che scopriamo essere, in realtà, ladri di calcio e che dunque hanno l’effetto opposto e cioè di predisporre all’osteoporosi, e, insieme a questo, l’assunzione di bifosfonati che hanno come controindicazione la frattura bilaterale del femore!!!… o il famoso eutirox, che viene assunto persino dalleIMG-20151120-WA0001 donne in gravidanza. Insomma di malattie ne inventano di nuove tutti i giorni, persino essere timidi è una sindrome e i bimbi iperattivi finalmente possiamo calmarli con gli antipsicotici!!! Possiamo dire che bisognerebbe tornare ad ascoltare il padre della medicina Ippocrate, che diceva “Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo”… Forse la vera farmacia dovrebbe essere il fruttivendolo!

Per chi volesse leggere i consigli e le slide lasciati dalla D.ssa Pizzi, potete trovarli a questa pagina(cliccate qui).

12250157_859457540819035_2868515152351656415_nE poi che dire della famosa celiachia e del fatto che siamo diventati tutti gluten sensitive??? Il pane è uno dei cibi che ci accompagna fin dall’alba dei tempi e, grazie al Prof Dinelli abbiamo veramente capito quanto sia stato modificato questo alimento che troviamo ancora sulle nostre tavole.

L’industria panificatrice da molti decenni ha modificato sempre di più il nostro pane per renderlo il più lavorabile possibile.

I grani antichi così scomodi per la raccolta industriale, i lunghi tempi di lievitazione e le farine integrali (ricchissime di sostanze nutritive), ma più difficili da lavorare, non erano più idonei per una catena produttiva desiderosa di massimizzare i profitti e che doveva fare presto… il più veloce possibile!

Vi siete mai chiesti perché mentre le farine semintegrali o integrali hanno una scadenza,  le farine ØØ e Ø sono praticamente immortali?

La risposta è semplice. All’interno di quelle farine non è rimasta alcuna traccia di vita… sono già “morte”!

Anche in agricoltura, i ritmi di 60 anni fa non sono più accettabili per le colture convenzionali.Distese infinite di monocolture rendono come non mai. Quello che una volta era frutto di duro lavoro, ora è ottenuto grazie all’aiuto di chimica ed energia. Abbiamo a disposizione tantissimo cibo, come non ne avevamo mai avuto in millenni e millenni di civiltà…ma una buona fetta di questo cibo diventa rifiuto e sempre più persone nel mondo soffrono di malnutrizione.Questa macchina perfetta che produce cibo con grande rapidità, ha però un prezzo, ma per i più questo prezzo è ancora sconosciuto.

In termini di energia il settore agricolo è un colabrodo. Essendo basato interamente sulla chimica, sono numerosissime le industrie che, per creare nutrimento per i terreni ormai morti, devono produrre alternative con costi energetici e idrici molto alti.

Oltre al danno energivoro c’è anche il danno ambientale, le nostre falde sono sempre più contaminate(Dati ISPRA).Estratto Rapporto Ispra2014

I metodi biologici, da molti ritenuti una moda del momento, sono l’unico passo concreto che si sta facendo nella direzione opposta. Sicuramente non potranno mai arrivare in termini di resa al metodo convenzionale, ma se vogliamo iniziare a mangiare cibo vero la strada è quella.

Vogliamo accontentarci di acqua potabile o preferiamo acqua sana? 3 % acqua

I criteri per definire l’acqua potabile variano da regione a regione, le oscillazioni dei valori tollerabili sembrano i listini di Piazza Affari.

Quello che è certo è che l’acqua, prima di arrivare alle nostre case, ha attraversato una bella fetta di mondo….e il mondo purtroppo non è quello del Mulino Bianco. I nostri principali fiumi sono diventati canali di scarico delle grandi città.

Oramai in commercio sono tantissimi i filtri a  disposizione per cercare di controllare il più possibile l’acqua che arriva sulla nostra tavola e nelle nostre pentole.Sono tante le sostanze da monitorare, il cloro ad esempio, sempre presente nel trattamento dell’acqua pubblica non è affatto esente da rischi; elimina sì molti agenti nocivi dell’acqua…ma non solo quelli.

 

Una consapevolezza che è cresciuta ascoltando i diversi relatori è che sebbene negli ultimi decenni l’aspettativa di vita sia costantemente cresciuta, l‘aspettativa di vita in buona salute non ha fatto altrettanto. In questo articolo, come in altri, è evidenziato come sempre più spesso la terza età per un numero crescente di persone venga vissuta in malattia con un peggioramento della qualità della vita.

Anche alla luce dei tre incontri appena trascorsi non possiamo con certezza dire di cosa sia la colpa, ma sicuramente dobbiamo prestare molta attenzione a quello che mangiamo e beviamo. Probabilmente questo non ci metterà al riparo da tutto, ma dobbiamo iniziare a pensare che quello che immettiamo nel nostro organismo sarà direttamente responsabile della nostra salute.

Nel grafico qui sotto potete vedere una piramide alimentare (Fonte Corriere.it).

Come vedete alla base della piramide troviamo tutti i cibi di origine vegetale ( pane compreso) che dovrebbero essere alla base della nostra alimentazione. Più saliamo nella piramide e più troviamo cibi come carne e dolci che dovremmo mangiare con frequenza molto minore….ma ahimè non è così! Il grafico a lato mette in relazione anche l’esagerato bisogno di acqua per la produzione di alimenti di origine animale, contro il basso costo idrico per i cibi di origine vegetale (quasi tutti).

Questo per renderci conto di quanto sia necessaria una visione sistemica per risolvere i problemi che ci circondano.

 

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