funointransizione

non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente


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Perché mangiare Bio…com’è andata?

12650993_1761695357391927_4955586802848055451_nMartedì 23 Febbraio al Centro Civico di Funo si è svolta la serata “Perché mangiare Bio?” .

Con la collaborazione di Apicoltori Felsinei, Conapi, Spin Project, Ass.ne Culturale Fare Argelato, Ecosol, Legambiente Bologna e con il patrocinio del Comune di Argelato, è stato possibile organizzare e promuovere questo incontro che ha richiamato un centinaio di persone che partecipando con molto interesse hanno esposto dubbi e quesiti ai relatori…ma andiamo per ordine.

Andrea Besana, veterinario e apicoltore biologico di Argelato, moderatore dell’incontro, che ha inquadrato la situazione attuale.

Pietro Passarella, rappresentante di Ecosol Bologna, ha presentato brevemente il progetto che ha come obiettivo quello di creare un Distretto di Economia Solidale a Bologna, cercando di avviare un percorso condiviso tra tutti i soggetti che si riconoscono nei valori e nelle prassi dell’Economia Solidale e che intendono promuoverle sul territorio, superando la frammentazione, coordinando e rafforzando le diverse iniziative già presenti e attivandone delle nuove.

 

 

UnknownA seguire Giorgio Baracani, Vicepresidente di Conapi, ci ha spiegato il ruolo delle api come sentinelle dell’ambiente e di come spesso muoiano a causa delle sostanze tossiche con cui sono trattati i frutteti, pensate che fino a pochi anni fa si potevano utilizzare dei pesticidi neurotossici, come i neonicotinoidi. Un grande scienziato come Giorgio Celli ha avuto l’intuizione di prenderle come esempio per il biomonitoraggio dell’aria. Le cause di malessere delle api sono molteplici: gli insetticidi; la riduzione della biodiversità (causa e conseguenza, in quanto se non ci saranno più le api, perderemo almeno il 15% di alcune specie vegetali oggi presenti, e questo cambierebbe tutto il nostro ecosistema); le malattie ed i cambiamenti climatici. Nonostante l’ape sia uno degli animali più resilienti (sopravvive dall’equatore fino ai poli), il suo sistema immunitario è in depressione e negli ultimi anni vi è una riduzione delle colonie del 50%, negli USA l’impollinazione avviene noleggiando le api, in Cina l’impollinazione è addirittura manuale. Inoltre bisogna fare attenzione alle sostanze utilizzate per il
verde ornamentale. Detto questo, quali possono essere alcune soluzioni? Applicare metodi di lotta biologica; mantenere le piante in uno stato di equilibrio; diffondere la presenza di piante di interesse apistico; consumare prodotti biologici; chiedere alle amministrazioni di applicare mezzi di lotta biologici anche per il verde pubblico; aumentare il consumo di prodotti dell’alveare.

UnknownIl secondo intervento è stato della dottoressa Medico Oncologo di Forli, Patrizia Gentilini, che ha iniziato la sua presentazione con un estratto del documentario “I nostri figli ci accuseranno”, siamo la prima generazione nella quale i figli avranno una salute peggiore dei genitori. Si è ridotta la speranza di vita in salute dal 2003 al 2013 da 68 a 61 anni per gli uomini e dai 71 ai 60 per le donne; c’è un aumento delle malattie neurodegenerative e di cancro, con una probabilità di averlo di 1 su 2 per gli uomini e 1 su 3 per le donne. In Incontro Funo Slide D.ssa Gentilini (trascinato)Italia inoltre è in aumento l’incidenza di cancro nei bambini e negli adolescenti, con un aumento del 2% annuo, basti pensare che si sono trovate più di 300 sostanze chimiche nel cordone ombelicale. I pesticidi sono molecole di sintesi selezionate per combattere organismi viventi, che sono sistemi complessi. Questo significa che ucciderò degli insetti infestanti, ma che altro succederà? Cioè quali equilibri modificherò nell’ecosistema se butto il pesticida sul cavolo? Ci ha parlato del rapporto nazionale ISPRA sui pesticidi, se ne utilizzano 135 mila tonnellate l’anno e le acque sono contaminate. Uno dei più ritrovati nelle nostre acque, è un erbicida, il glifosate o glifosato. In Toscana è presente nel 60% e questa sostanza alterando il terreno, è una delle cause di dissesto idrogeologico. Inoltre questo è solo il principio attivo, in realtà il “RoundUp”, nome commerciale, è ancora più tossico. E’ anche un interferente endocrino e alteratore embriogenetico. C’è probabilmente anche un rapporto tra glifosato e celiachia. La IARC (International  Agency for Research on Cancer) ha definito il livello di pericolosità del glifosate con grado 2, cioè probabile cancerogeno, in particolare per i tumori del sangue e per i linfomi, in realtà dopo qualche mese l’EFSA (European Food Safety Authority) lo ha definito improbabile, Greenpeace afferma che “il report dell’EFSA fa affidamento su diversi studi non pubblicati, commissionati dalle stesse aziende produttrici di glifosato, mentre ignora evidenze e studi pubblicati che collegano questo erbicida al cancro”. Giudicate voi… Il glifosate è una molecola strategica per gli OGM: soia e mais sono diventati resistenti ad esso, pensate che il glifosate si trova nei mangimi degli animali e quindi che fare? Ovviamente utilizzare delle sostanze ancora più nocive, agente arancio più glifosate. Il genoma degli agricoltori ha da 100 a 1000 volte più cellule anormali di un altro individuo. L’EFSA ha dichiarato che più del 97% dei pesticidi è nei limiti di legge… ma cosa significa? Semplicemente un compromesso tra esigenze economiche e conoscenze scientifiche, cioè per un adulto che pesa 70 Kg (e quindi per un bambino?) e sarà veri che “è la dose che fa il veleno”, come diceva Paracelso? In realtà c’è una diversa suscettibilità negli organismi, inoltre le sostanze vengono valutate singolarmente, mentre noi siamo esposti a centinaia di queste sostanze in contemporanea, per ultimo la valutazione si basa su documentazione del proponente… che dire? Conflitto d’interessi? E’ importante quindi conoscere, ridurre e prevenire gli interferenti endocrini, che alterano 2016-02-23 23.01.15il sistema endocrino, in quanto si sostituiscono agli ormoni naturali. Non tutto è causa dei soli pesticidi, ma si è visto ad esempio che è presente un aumento del 40% degli aborti spontanei per chi vive ad un raggio di 4 km da un inceneritore. Sono in aumento inoltre Morbo di Parkinson, nel 2012 in Francia, è stata definita malattia professionale da uso di pesticidi, Alzheimer e SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica). Queste sostanze causano danni neuro-comportamentali e cognitivi, per la loro azione sul cervello in via di sviluppo, predisponendo anche allo spettro autistico (è colpito 1 bambino su 68), come dimostrano alcuni studi “Developmental neurotoxicity of industrial chemicals” Lancet del 2006. L’esposizione a queste sostanze porta ad alterazioni morfologiche in 7-8 anni, con perdita di 7 punti nel Quoziente Intellettivo ed un calo di 13 milioni di punti persi in chi è esposto ad organofosfati. Inoltre portano a malformazioni, anche solo per l’esposizione prenatale dei padri, e l’esposizione in gravidanza predispone a leucemia. Purtroppo l’Italia e l’Olanda sono i paesi che presentano più pesticidi per superficie. Solo il vero cibo biologico ci nutre, in quanto i pesticidi riducono i nutrienti dei cibi.

Unknown-1Infine ha terminato la serata Andrea Cenacchi, agricoltore biodinamico di Argelato, che ha raccontato la storia della chimica in agricoltura. L’agricoltura nasce 12000 anni fa, ma da soli 200 anni è cambiata. Una volta vi era un nucleo familiare allargato, che aveva un rapporto diretto con il campo, poi con la rivoluzione industriale e gli aratri di ferro, hanno iniziato a scomparire gli ecosistemi, si parla di “deserto agricolo” a causa delle monocolture. Justus Von Liebig, chimico tedesco (1803-1873) scoprì che le piante avevano bisogno di elementi inorganici: fosforo, azoto, potassio. Negli anni ’50 Asimov ci diceva che il fosforo è limitato in natura. Fritz Haber, vinse il premio Nobel per la chimica nel 1918, fu l’inventore dell’ammoniaca, aumenta dunque, la richiesta di azoto, il famoso Ziclom-B fu poi usato nelle camere a gas. Un grandissimo pedagogista e filosofo Rudolf Steiner (1861-1925) si accorse che gli alimenti non avevano più sapore e che erano invasi da insetti, questo perché salando la pianta, aumentavano le sue richieste di acqua, il peso della pianta aumentava e così diventava più debole, quindi maggiormente aggredita da parassiti e sciapito. Steiner è il padre dell’agricoltura biologica e biodinamica. E’ importante che cresca la consapevolezza, non si può continuare a coltivare o ad allevare tanto in poco spazio e con una crescita sempre più rapida. Eric Holt Gimenez, agro ecologista, ha lavorato ad un programma di agricoltura sostenibile, in quanto non possiamo nutrire 10 miliardi di persone e avere il 30-40% di cibo sprecato. Fondamentali dunque il riuso, le energie in loco, l’agricoltura di prossimità. Ed è importante che il cittadino abbia una conoscenza diretta di questo e diventi comunità che sostiene l’agricoltura. Andrea ci racconta di far parte di una ricerca partecipata con la Facoltà di Agraria sui grani antichi. Una review pubblicata su Nature Plants sull’agricoltura biologica, ci dice che è vero che la produttività si riduce dal 7 al 30%, ma la capacità di trattenere acqua nel suolo di un terreno agricolo è del 3,5%, mentre in quelli con agricoltura convenzionale solo dell’1,7%.

Ha concluso con il testamento dell’inventore della chimica in agricoltura,  Justus Von Liebig(1803 – 1873):

“Sfortunatamente la vera bellezza dell’agricoltura, con i suoi stimolanti principi intellettuali è quasi misconosciuta. L’arte dell’agricoltura si perderà per colpa di insegnanti ignoranti, ascientifici e miopi che convinceranno gli agricoltori a riporre tutte le loro speranze in rimedi universali, che non esistono in natura. Seguendo i loro consigli, abbagliati da risultati effimeri, gli agricoltori dimenticheranno il suolo e perderanno di vista il suo valore intrinseco e la sua influenza (…) 

Confesso volentieri che l’impiego dei concimi chimici era fondato su supposizioni che non esistono nella realtà. Questi concimi dovevano condurre a una rivoluzione totale dell’agricoltura. Il concime di stalla doveva essere completamente abbandonato, e tutte le sostanze minerali asportate dalle coltivazioni dovevano venire rimpiazzare con concimi minerali. Il concime avrebbe permesso di coltivare sullo stesso campo, con continuità e in modo inesauribile, sempre la stessa pianta, il trifoglio, il grano ecc., secondo il piacere e le necessità dell’agricoltore. 

Avevo peccato contro la saggezza del creatore e ho ricevuto la giusta punizione. Ho voluto portare un miglioramento alla sua opera e nella mia cecità, ho creduto che nella meravigliosa catena delle leggi che uniscono la vita alla superficie della terra, rinnovandola continuamente, ci fosse un anello mancante, che io, questa debole e impotente nullità, potessi rimpiazzarlo. 

2016-02-23 20.58.17La mia ricerca sul suolo mi conduce ora a dichiarare che sulla superficie esterna della terra, la vita biologica si svilupperà sotto l’influenza del sole. Il grande maestro e costruttore ha dato ai frammenti della terra la capacità di attrarsi e di contenere in sé tutti gli elementi necessari per nutrire piante e animali, così come un magnete trattiene le particelle di ferro, senza perderne neppure una. Il nostro maestro ha aggiunto una seconda legge alla prima. 

In base ad essa, le piante e la terra con cui sono in relazione diventano un enorme apparato di purificazione per le acque. Con questa particolare abilità, la terra rimuove dall’acqua tutte le sostanze pericolose per l’uomo e gli animali, tutti i prodotti del decadimento e della putrefazione, sia che derivino dagli animali che dai vegetali. 

Quello che può giustificare il mio comportamento è la circostanza che l’uomo è un prodotto del suo tempo, e riesce a liberarsi dalle opinioni comuni solo sotto una violenta pressione che lo spinga a radunare tutte le sue forze per liberarsi da queste catene di errati condizionamenti. 

L’opinione che le piante potessero trarre il loro nutrimento da una soluzione formata nel suolo con l’acqua piovana era un’opinione diffusa, ed era scolpita nella mia mente. È stata questa opinione sbagliata la fonte del mio assurdo comportamento. Quando un chimico sbaglia nella stima dei fertilizzanti, non siate troppo critici verso i suoi errori, perché ha basato la sua conclusione su fatti che non può conoscere dalla sua esperienza, ma, piuttosto, che ha tratto da testi di agricoltura che considera giusti e affidabili. 

Dopo che ho imparato il motivo per cui i miei fertilizzanti non erano efficaci nel modo giusto, mi sono sentito come una persona che ha ricevuto una nuova vita. Finalmente tutti i processi di coltivazione si possono spiegare sulla base delle leggi naturali che li governano. Ora che il principio è noto e chiaro agli occhi di tutti, rimane solo lo stupore per non averlo scoperto molto tempo fa. 

Ma lo spirito umano è una cosa molto strana, e così quello che non si adatta perfettamente allo schema del pensiero comune, semplicemente non esiste”.

Qui di seguito tutto il materiale fornitoci dalla D.ssa Gentilini…diffondete pure!!!

PRESENTAZIONE DELLA DOTTORESSA PER L’INCONTRO DEL 23 FEBBRAIO (63 Slide)

Lettera al Presidente Mattarella

Lettera al Presidente Regione Emilia-Romagna Bonaccini

Lettera Sindaco Forli

Lettera ai ministri su Glifosato

Bollettino Ordine Medici Pistoia(Vivamente consigliato per personale Sanitario)

Link utili:

Position Paper ISDE su pesticidi e pratiche agricole
Position Paper ISDE su gestione rifiuti urbani
Position Paper ISDE su gestione frazione umida


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Corso Cucina naturale a San Giorgio di Piano

Salve a tutti!

 

Visto il grande interesse e la crescente richiesta per corsi di cucina naturali, vi segnaliamo la seguente iniziativa che inizierà tra poche settimane nel comune di San Giorgio di Piano

Il corso si terrà presso la canonica di Cinquanta,

via Chiesa 19, frazione di Cinquanta (San giorgio di Piano – BO).

Le informazioni sul corso le trovate nel volantino qui di seguito.

Per info e iscrizioni (entro il 28 Febbraio)

 scrivete a vincenzodileonardo@gmail.com

3280333123 Vincenzo (dopo le 17.00)

 

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Incontro con D.ssa Gentilini a Funo – Perché mangiare Bio – 23 Feb 2016

UnknownMartedi 23 Febbraio dalle ore 20.30,

presso il Centro Civico di Funo, P.zza Resistenza 1 Funo di Argelato(BO) 

Perché mangiare Bio?

Che differenza c’è tra un prodotto Biologico e uno proveniente da agricoltura convenzionale?

Le sostanze che spesso usiamo nel nostro terreno/orto (pesticidi/fitofarmaci) sono veramente innocue?

Ci sono evidenze scientifiche che dimostrano la relazione fra queste sostanze e molte malattie?

Se è vero che c’è qualche rischio per gli adulti, per bambini, neonati e nascituri le cose come stanno?

Unknown

Ne parliamo con la D.ssa Patrizia Gentilini, Medico Oncologo ed Ematologo che da anni raccoglie dati promuovendo il concetto che, se vogliamo salvaguardare la salute, dobbiamo operare per ridurre l’esposizione delle popolazioni alle sostanze tossiche e cancerogene.

Promotrice di questo Appello(Clicca qui) al Presidente Mattarella per difendere salute ed ambiente

Alla serata parteciperanno anche:

Giorgio Baracani, presidente di Ass.ne Apicoltori Felsinei e VicePresidente di CONAPI

Andrea Cenacchi, Agricoltore dell’Agriturismo BIOdinamico Podere Santa Croce (Argelato), membro di Arca Biodinamica e FunoinTransizione

L’incontro verrà moderato da:

Andrea Besana, Apicoltore BIO di Borgo del Miele (Argelato) e tecnico veterinario.

D.ssa Patrizia Gentilini a TGR Ambiente Gennaio 2016

Video Inchiesta su presenza Pesticidi in alimenti con intervento dell’Istituto Ramazzini

Puntata di Report su presenza Pesticidi in alimenti con intervento dell’Istituto Ramazzini

 


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CORSO INTENSIVO DI PANIFICAZIONE CON PASTA MADRE E GRANI ANTICHI

A grande richiesta abbiamo fissato il

CORSO INTENSIVO DI PANIFICAZIONE CON PASTA MADRE E GRANI ANTICHI.

Il corso, in collaborazione con Associazione Rinascere si terrà Sabato 13 Febbraio presso

l’Agriturismo Podere Santa Croce di Argelato.

Qui sotto tutte le info!!!

Clicca qui per accedere al modulo iscrizione!!…affrettatevi sono rimasti veramente pochissimi posti disponibili!

 

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Nuovo ciclo di incontri sulla Comunicazione Empatica Non Violenta

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Siamo soddisfatti del modo in cui comunichiamo? Riusciamo a farci intendere così come vorremmo? Riusciamo ad intendere l’altro nelle sue intenzioni? Il linguaggio che abbiamo imparato è ricco di giudizi ed etichette, racchiude la vita dentro definizioni statiche. La vita si esprime in un processo in continuo movimento e le nostre parole possono essere testimoni di questo movimento.

La qualità del contatto con se stessi e con l’altro, l’abilità nel riconoscere le proprie emozioni e il linguaggio per esprimere sentimenti, bisogni e richieste (non pretese!), sono il frutto di un apprendimento prezioso che sarà esercitato durante il laboratorio: un aiuto per familiarizzare con il modello della Comunicazione Empatica non Violenta O.S.B.R. (osservazioni, sentimenti, bisogni, richieste).

 

Ciclo di 6 incontri il martedì dalle ore 19,30 – 21,30

Date: martedì 26 gennaio

2,9,16 e 23 febbraio – 1 marzo 2016

 

A Funo (l’indirizzo verrà comunicato al momento dell’iscrizione)

Max 10 partecipanti

Costo: 124,00 (compresi oneri fattura)

Condotto da Marzia Zunarelli

Psicologa, Terapista counselor nel metodo Psiconcologico Simonton, in Comunicazione empatica non violenta (modello Marshall Rosenberg) e Approccio corporeo relazionale e in Gestalt. Ha una formazione di base in Psicosintesi. E’ istruttrice del sistema “Rio Abierto, integrazione corpo-mente-spirito”.

 

Per INFORMAZIONI e iscrizioni:

Marzia tel. 349/4932670 – 

www.marziazunarelli.it


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Corso di cucina naturale…com’è andata?

Da alcune settimane si è concluso il primo ciclo di lezioni del Corso Base di Alimentazione e Cucina Salutare tenuto dalla Naturopata e appassionata di cucina, Giorgia Gandolfi, dell’ Associazione “Rinascere”.

Il Corso si è svolto negli spazi adibiti a cucina della parrocchia di Funo (Bo), che ringraziamo per la disponibilità.

2015-10-28 20.00.27Questa esperienza, ha portato un discreto numero di persone, una quarantina circa, di estrazione ed eta’ diverse, ad incontrarsi, conoscersi e confrontarsi al fine di imbastire nuove abitudini alimentari e potersi riappropriare di un modo di cucinare e di gustare i cibi piu’ sano e consapevole.

I ritmi troppo accelerati e senza soste delle vite concitate e sature di adempimenti, che ci troviamo a condurre, portano spesso infatti a compiere a livello alimentare scelte frettolose per mancanza di tempo e superficiali per mancanza di corrette ed efficaci informazioni.

Di frequente, ci si trova, tra gli scaffali dei supermercati, mossi da superate abitudini, istinti compulsivi e guidati sempre piu’ subliminalmente a compiere scelte di cui non siamo partecipi ne’ consapevoli.

Ecco allora, che……andare alle origini….imparare a conoscere….gli usi e le abitudini che “vestiamo” ogni giorno, scoprire i principi e i nutrienti dei cibi che portiamo sulle tavole e immettiamo nel nostro organismo, può diventare un percorso ri-educativo stimolante e determinante sulla nostra salute a lungo termine.

E’ iniziato da qui, con queste premesse, il viaggio nel cibo e nella cucina salutare con Giorgia.

Nei principi base di una corretta e sana alimentazione correlata ai bisogni nutrizionali della persona e alla manifestazione della vitalità che portiamo nello stato di salute del corpo.

Il primo incontro, teorico e introduttivo, è stato indispensabile per rafforzare i singoli partecipanti a determinarsi nelle scelte tra cibi veri e sostituti dei cibi: effetti e conseguenze sulla salute.

2015-11-04 20.49.58E’ stata poi fatta una” panoramica “ necessaria a comprendere l’origine e gli effetti delle malattie metaboliche e cronico degenerative, in crescente impennata negli ultimi anni (diabete, obesita’, ipertensione, malattie cardiovascolari, malattie autoimmuni, tumori) e l’esigenza di riportarsi ad uno stato di salute piu’ ravvicinato e consapevole, in cui la persona stessa, prima ancora dell’instaurarsi della malattia e quindi del bisogno di un medico, diventi protagonista e consapevole del proprio stato di integrita’ e benessere motivandosi e determinandosi a comportamenti alimentari piu’ sani, nutrienti ed equilibrati per sé stessa.

Gli incontri pratici in cucina, a cui gli iscritti al corso hanno partecipato (una quarantina e suddivisi in due distinti gruppi che si ruotavano a cadenza quindicinale), sono stati 3 in tutto, con una durata abbondante di 4 ore circa ciascuno, a serata.

Sono stati incontri di sperimentazioni pratiche ma soprattutto incontri di conoscenza, di confronti tra le persone stesse, incontri di domande, di interrogativi e perplessita’ che si creavano nello scoprire nuovi ingredienti e nuove modalita’ di approciarsi alle preparazioni e alle cotture dei cibi stessi.

Giorgia Gandolfi, puntuale e competente, arricchita da una ventennale e consolidata esperienza in cucina nonche’ da una conoscenza professionale in qualita’ di naturopata sui processi funzionali e autoregolatori del corpo, ha sempre saputo offrire spiegazioni complete ed esaurienti, rassicurando “i pionieri” di questo percorso alimentare, e il clima che si è respirato nelle serate tra vapori, odori e degustazioni di gustosissimi cibi, è stato piacevole e in alcuni momenti goliardico.

I partecipanti, con l’accrescere degli incontri pratici accendevano le loro curiosita’ e le domande di approfondimento, spesso anticipando, con spirito gioioso, l’atmosfera che si sarebbe creata tra fornelli e pentole.

Sono stati anche incontri di relazione e di nuove conoscenze, per qualcuno, come l’arrivo di semi da coltivare per nuove amicizie orientate all’interscambio, alla complementarietà e all’integrazione di percorsi, saperi e conoscenze diverse.

2015-10-28 19.39.38Tirando le somme……

Questo ciclo di 4 incontri ha contribuito a fornire ai partecipanti le conoscenze di base, utili ad impostare scelte alimentari più consapevoli e salutari permettendo proprio, grazie al contributo pratico delle serate in cucina e alle tante ricette fornite (raccolte e ordinate in accurate dispense), di sperimentare quanto a volte possa essere facile e salutare cucinare escludendo prodotti di origine animale, formaggi e uova sostituendoli con altre proteine di origine vegetale (legumi , tofu, seitan, tempeh).

Oppure quali benefici possano essere risvegliati nel nostro organismo grazie all’utilizzo e al consumo quotidiano di prodotti “vivi”, “integri”, non trasformati o il meno possibile lavorati industrialmente, questo perché non impoveriti a livello nutritivo in quanto ancora arricchiti dei loro principi.

E’ il caso dei cereali come sostituti della tradizionale “pasta” (orzo, miglio , farro, avena , segale) e dei grani antichi (Timilia, Senatore Cappelli, Russello), e del pane fatto in casa con il lievito di pasta madre, pane che …..come nota di accoglienza, di calore e di ritrovo negli spazi della cucina, Giorgia, ci ha preparato con le sue mani e ci fatto puntualmente trovare come gustosissimo” antipasto” accompagnato da appetitose salsine, al momento del nostro arrivo e come apertura della serata pratica con lei in cucina.

Proprio il pane …… grazie alla sua fragranza, alla sua bonta’ e alla sua digeribilita’ è stato uno di quei cibi a riscuotere maggior successo tanto che a Giorgia è stato chiesto, da molti dei partecipanti, di poter programmare, nei prossimi mesi, un incontro pratico di una sola giornata esclusivamente improntato sulla panificazione .(Preparazione del pane fatto in casa con il lievito pasta madre nonche’ di impasti per pizze e focacce)

IMG-20151204-WA0005Nella terza e conclusiva serata pratica in cucina, i dolci i sono stati i protagonisti.

Prima pero’ è stato necessario venire a conoscenza dei dannosi effetti che produce nel corpo l’ingestione di zucchero bianco che troviamo immancabilmente nella stragrande maggioranza delle preparazioni dolciarie industriali. Lo zucchero, è stato imputato vero e proprio “ladro di vitamine”. Corresponsabile dell’acidificazione del sangue, alteratore della flora batterica, induttore di alterazioni a livello nervoso e di metabolismo, nonche’ creatore di dipendenza.

In questa serata, e nella preparazione stessa delle ricette dolci in programma, è stato importantissimo conoscere, vedere ed assaggiare… le tante e differenti alternative allo zucchero bianco. Si è iniziato dal mascobado (o zucchero di canna integrale), per proseguire con il noto miele, seguito da altri prodotti, per la maggior parte ancora poco conosciuti e utilizzati abitualmente: melassa, succo d’agave, succo d’uva, malto d’orzo, stevia ecc.

IMG-20151029-WA0002Sono state sperimentate ricette “facili” e “di effetto” quali…muffin alle mele renette e marmellata di albicocche, tartufi al cioccolato, panna cotta vegan alle nocciole e altri. Si è constatato inoltre, per molti dei partecipanti, il bisogno di ri- educare con gradualita’ il gusto ai dolcificanti naturali, perché il sapore estremamente dolce dello zucchero bianco a cui ci hanno abituato fin da piccoli, è un sapore eccessivo non presente in natura e nel corso degli anni, ha azzerato molti toni di gradazione del sapore dolce che vengono invece colti e diversificati nel gustare cibi preparati con dolcificanti naturali.

 

Sabina Poltronieri

2015-11-04 22.29.05 IMG-20151204-WA0004